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Visualizzazione dei post da novembre, 2024

domande p.12-14-18 (Schopenhauer)

  domande: 1. Secondo Schopenhauer possiamo solo conoscere le cose che avvertiamo con i sensi, ad esempio non si può sapere cosa sia un albero ma soltanto come esso si presenta ai nostri occhi e tale immagine poi viene elaborata tramite l'intelletto. 2. Le tre forme a priori con cui il soggetto organizza i fenomeni sono il tempo, lo spazio e la categoria di causa, ovvero l'unica categoria dell'intelletto riconosciuta da Schopenhauer. 3.  La rappresentazione, per Schopenhauer, è il modo in cui ciò che percepiamo attraverso i nostri sensi diventa parte della nostra esperienza cosciente. In altre parole, il mondo come lo conosciamo è una costruzione mentale che deriva dalle nostre percezioni. La scienza, d'altra parte, cerca di spiegare e sistematizzare queste percezioni attraverso modelli, teorie e leggi. Pertanto, la scienza non è altro che una forma di rappresentazione organizzata e strutturata della realtà. In questo senso, entrambi si riferiscono a come interpretiamo ...

Schopenhauer: rappresentazione e volontà

 Rappresentazione e volontà: Il filosofo tedesco Schopenhauer (1788-1860) si ispirò alla filosofia orientale per esprimere le sue idee; con particolare riguardo al mondo e la sua essenza. Schopenhauer sostiene una duplice prospettiva sul mondo :  quella che riguarda la scienza  ➡ secondo la quale il mondo è una rappresentazione dell'individuo , ovvero una dimensione fenomenica che non può esistere in modo indipendente dal soggetto . Il soggetto organizza ed ordina i fenomeni in base a: la categoria di causa e alle forme a priori di spazio e tempo. quella che riguarda la filosofia  ➡ secondo la quale in mondo è volontà e che attraverso il corpo , l'uomo riconosce in sé l' impulso cieco ed irrazionale del desiderio per cui la vita è dolore, un continuo oscillare tra desiderio e noia. Tuttavia ci sono tre possibili salvezze dal dolore: la morale:  che grazie alla compassione consente di superare le divisioni tra un soggetto ed un altro; l' esperienza est...

Il sistema capitalistico ed il suo superamento (Marx)

Il sistema capitalistico ed il suo superamento:   Marx analizza la categoria della merce e arriva alla conclusione che essa abbia un duplice valenza: il valore d'uso (soddisfacimento bisogno umano) il valore di scambio   Invece l' operaio , ovvero la merce-uomo , è  proprietà del capitalista in cambio di un salario . Inoltre il filosofo tedesco afferma anche che il lavoratore produce un valore non pagato , detto plusvalore dal quale deriva il profitto capitalista , il quale è dato dalla differenza tra il plusvalore   (dipende dal capitale variabile, salari operai)   ed il capitale costante (investito nei macchinari) Marx riscontra anche le contraddizioni della società capitalistica , le quali si basano sull' incremento della produttività ma essa comporta l' introduzione dei macchinari e delle conseguenze: per il lavoratore il lavoro è ripetitivo ed unilaterale ; per il capitalista la caduta tendenziale del saggio di profitto   (calo capitale variabile...

L'alienazione e il materialismo storico (Marx)

L'alienazione ed il materialismo storico: Marx afferma che esistano quattro tipi di alienazione per l' operaio : Rispetto al prodotto del suo lavoro Rispetto alla sua attività Rispetto alla propria esistenza Rispetto ai suoi simili E per superarli bisognerebbe, secondo Marx, abbattere la società borghese e le sue istituzioni per realizzare una nuova società comunista , dove la proprietà privata e le distinzioni per classi sono abolite. Inoltre il filosofo tedesco teorizza anche il concetto di materialismo storico , il quale è la base materiale che rappresenta la storia ovvero la sua struttura ( sovrastruttura ➡ produzioni culturali ) . La struttura altro non è che i modi di produzione , ovvero la combinazione delle forze-lavoro (proletariato, classe in ascesa) e i rapporti di produzione (borghesia, classe dominante); questo rapporto causa i conflitti sociali.