Marcuse e Benjamin: la denuncia delle contraddizioni del presente
Marcuse e Benjamin: la denuncia delle contraddizioni del presente
Entrambi i filosofi affrontano e discutono della condizione dell'uomo nella civiltà industriale e tecnologica.
Marcuse:
Marcuse afferma che nella società industriale è presente una quota addizionale di repressione infatti l'uomo è asservito al principio della prestazione ➡ il quale comporta il soffocamento del principio di piacere che presiede alla sessualità
Inoltre il filosofo sostiene che vi sono tre vie di uscita dalla condizione di repressione:
- L'arte ➡ perché alimenta l'utopia ovvero la speranza che sia possibile ribellarsi alla logica del lavoro e della fatica;
- L'eros ➡ è una forza dirompente e "sovversiva" che comporta una contrapposizione all'ordine costituito
- Il "Grande rifiuto" ➡ deve essere opposto dai nuovi soggetti rivoluzionari al sistema capitalistico.
Benjamin:
Benjamin sostiene che l'emancipazione dell'uomo è attesa messianica di un istante rivoluzionario che affonda le sue radici nel passato infatti la visone delle rovine della storia stimola la spinta verso un futuro migliore.
Il filosofo afferma che nell'epoca della riproducibilità tecnica l'opera d'arte si rende accessibile a tutti ➡ ciò comporta la perdita della sua aura di sacralità e l'acquisizione di una valenza politica infatti l'arte offre alle masse una nuova possibilità di contestazione dell'ordine esistente.
Commenti
Posta un commento